Gli squali della finanza

Jim è una guardia giurata.
O qualcosa del genere.
Grazie a una di quelle congiunzioni che concentrano la sfiga addosso a una sola persona, gli capita quel che segue:
1) Perde tutti i suoi soldi, malamente investiti da un broker coglione.
2) La moglie, malata di cancro, si suicida perché si sente in qualche modo colpevole.
3) I suoi datori di lavoro lo licenziano.
Sembra abbastanza comprensibile che questi eventi gli facciano perdere la testa e che decida di vendicarsi in maniera cruenta…
Il regista, Uwe Boll, è quello di BloodRayne, Far Cry e Rampage.
Uno, insomma. abituato all’azione frenetica.
Qui, però, mi ha deluso.
Va bene denunciare gli abusi di cui si sono resi responsabili gli squali della finanza.
Va altrettanto bene condannare il sistema finanziario e tutto quel che volete, voi.
Il film, però, è lento e noioso per almeno un’ora.
Il casino - sempre che di casino si possa parlare - si concentra negli ultimi dieci-quindici minuti.
Su novanta, mi sembra pochino.
Non va bene, se decidi di fare un action movie.
Proprio no.

La disponibilità del sadico

Sono al tuo sevizio…

Lebbroso al mare

Ti piace il mio crostume?

Non l’ho fatto apposta. Giuroooooooo. XD

Non l’ho fatto apposta. Giuroooooooo. XD

solo-stef ha risposto al tuo post :Aiutooooooooooooooo
Tieni duro :-)

Ci provoooooooooooooooo.

Aiutooooooooooooooo

Mattinata folle.
Frenetica.
Schizofrenica.
E Dio sa che altro.
Sono assediato.
Da fraintendimenti, incazzature e quant’altro.
Mi sento come una palla da biliardo.
Su un tavolo che non finisce mai.

Presentimenti

Le giornate di merda le senti nelle ossa.
Ma soprattutto nel culo.

Sai che risate.

Sai che risate.

Non accettate niente come cosa pacifica se potete verificarla per conto vostro, anche se vi pare fatica sprecata e che non abbia niente a che fare con la sostanza delle cose.

Un brano di Jannacci per la buonanotte. Buon ascolto.